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3 min di letturaRoma

L'Aula Regia: nella sala del trono di Domiziano

Di tutte le sale del Palazzo di Domiziano, nessuna fu costruita per stupire quanto l'Aula Regia, la sala reale e sala del trono di Domiziano. La ricostruzione a 360° di TimeLens te la mostra dall'interno: circa 30 metri per 40, con due ordini di aperture ad arco e gallerie lungo le pareti e, sopra, una fila di finestre che lascia cadere la luce del giorno in lunghi fasci sul pavimento. Su tutto si stende un soffitto a cassettoni di legno, con ogni pannello dorato.

Ricostruzione TimeLens dell'Aula Regia, la sala del trono di Domiziano, con statue colossali e un pavimento di marmo rosso e grigio
Immagine: ricostruzione TimeLens dell'Aula Regia, la sala del trono di Domiziano, con statue colossali e un pavimento di marmo rosso e grigio

Una sala di dèi e giganti

Nelle nicchie lungo le pareti stavano statue colossali, alte circa il doppio di una persona: dèi ed eroi in compagnia dell'imperatore. Due di esse ci sono note per nome. Tra il 1724 e il 1726 Francesco Farnese, duca di Parma, finanziò scavi sul Palatino e i suoi scavatori riportarono alla luce due di queste figure gigantesche, Bacco ed Ercole. Il duca le fece portare via per decorare il proprio palazzo a Parma, la Pilotta, dove si trovano ancora oggi nel museo archeologico nazionale della città, lontano dalle nicchie costruite per loro.

Un'udienza con l'imperatore

Nell'Aula Regia Domiziano riceveva gli ambasciatori e concedeva udienze. TimeLens mostra la sala piena delle persone che un tempo la frequentavano: uomini in toga riuniti in piccoli gruppi, inviati e postulanti in attesa di essere ascoltati.

In fondo alla sala la parete si incurva in un'abside dove si trovava il trono dell'imperatore. L'avvicinamento era pensato per essere percepito quanto visto. Un visitatore attraversava un pavimento di grandi riquadri rossi e dischi grigio scuro lucidati fino a brillare, passando accanto a colonne e statue colossali sotto cassettoni dorati, verso un'unica figura seduta in fondo. Quando un postulante lo raggiungeva, la sala aveva già trasmesso il suo messaggio.

Molte colonne sono di pavonazzetto, un marmo bianco venato di viola scuro, proveniente dalla Frigia, nell'attuale Turchia. Sopra le porte, motivi a raggiera aprono i loro raggi in semicerchi e, dove le alte porte di bronzo si aprono sul cortile, il giardino e la sua fontana appaiono incorniciati tra di esse: un'altra vista attentamente studiata attraverso il palazzo.

L'uomo sul trono

I progetti edilizi di Domiziano andarono ben oltre questo colle. In tutta Roma restaurò più di 50 edifici, ricostruì il grande tempio di Giove sul Campidoglio ed eresse un tempio alla propria famiglia sul luogo della sua casa d'infanzia. Gli autori antichi riferiscono che voleva essere chiamato signore e dio quando era ancora in vita. Non conservò a lungo il trono. Nel 96, pochi anni dopo il completamento del palazzo, fu assassinato nelle sue stanze private in una congiura che arrivava fin dentro la sua stessa casa.

Guarda la ricostruzione dell'Aula Regia nell'app TimeLens e confrontala con la Cenatio Iovis, la vicina sala da pranzo dell'imperatore. Per saperne di più sul ritrovamento dell'Ercole e del Bacco Farnese, visita il Complesso Monumentale della Pilotta, che oggi li custodisce.