Il Palazzo di Domiziano sul Palatino: una guida alla ricostruzione imperiale di Roma
Sul Palatino, a Roma, si trovano le rovine di uno degli edifici più grandiosi del mondo antico: il palazzo ufficiale dell'imperatore Domiziano. Con TimeLens i visitatori possono fermarsi in punti precisi tra queste rovine e vedere il palazzo com'era quando fu completato, nell'anno 92, grazie a una serie di ricostruzioni storiche a 360° realizzate con Learning Sites Inc.

Un palazzo per una dinastia di costruttori
Domiziano era il più giovane dei Flavi, una famiglia che ridisegnò Roma. Suo padre Vespasiano prese il potere nel 69. Il fratello maggiore Tito regnò brevemente dopo di lui. I Flavi costruirono il Colosseo, ufficialmente Anfiteatro Flavio, e Domiziano lo ampliò ulteriormente. Nerone, imperatore solo pochi anni prima, si era fatto costruire un immenso palazzo privato nel cuore della città, con tanto di lago artificiale nel luogo dove oggi sorge il Colosseo. I Flavi voltarono le spalle agli eccessi di Nerone e costruirono invece il proprio palazzo sul Palatino, nel luogo in cui aveva abitato il primo imperatore, Augusto.
Il Palatino diede il nome al palazzo, e a ogni palazzo da allora. I Romani chiamavano il colle Palatium, e così tanti sovrani vi abitarono che la parola finì per indicare la dimora di qualsiasi sovrano. L'italiano, come molte altre lingue, ha ereditato la parola palazzo da questo unico colle.
Rabirio e la forma del palazzo
Il palazzo fu progettato dall'architetto Rabirio, che combinò superfici piane e curve in un modo ancora nuovo per l'edilizia romana, un approccio che imperatori successivi come Traiano e Adriano avrebbero spinto molto più in là. Fu eretto su un'enorme piattaforma lunga circa 150 metri e larga 80, stesa sull'avvallamento tra le due cime del Palatino, sopra le case più antiche di Augusto, di sua moglie Livia e, secondo la tradizione, della semplice capanna di Romolo stesso.
Il complesso finito aveva due metà. La Domus Flavia era il palazzo ufficiale, dove l'imperatore riceveva i visitatori, concedeva udienze e teneva banchetti. La Domus Augustana, vicina e su due livelli, ospitava i suoi appartamenti privati. Nell'antichità i visitatori arrivavano di solito dal Clivus Palatinus, la strada che saliva dal Foro passando accanto all'Arco di Tito, monumento dedicato al fratello di Domiziano e alla sua conquista di Gerusalemme nell'anno 70.
Che cosa ti mostra TimeLens
Ogni ricostruzione TimeLens parte da un punto reale tra le rovine e mostra la stessa vista completata con colori, marmi, statue e persone, così come li descrivono le fonti antiche e l'archeologia. Quattro sale della Domus Flavia sono trattate in dettaglio in questa serie:
- L'Aula Regia, la sala del trono dove l'imperatore riceveva gli ambasciatori sotto un soffitto a cassettoni dorati.
- La Cenatio Iovis, la sala da pranzo di rappresentanza dove gli ospiti si sdraiavano sui letti intorno a pavimenti di marmi provenienti da tutto l'impero.
- Le sale delle fontane, che rinfrescavano la sala da pranzo con nient'altro che acqua in movimento.
- Il giardino del peristilio, il grande cortile nel cuore del palazzo, e il muro specchiante che rivela quanto inquieto divenne il regno di Domiziano.
Domiziano non godette a lungo del suo palazzo. Nel 96 fu assassinato nelle sue stanze private, in una congiura che arrivava fin dentro la sua stessa casa. Il palazzo gli sopravvisse per secoli, dimora di un imperatore dopo l'altro, finché cadde in rovina. Oggi i suoi marmi sono in gran parte scomparsi, in parte riutilizzati in chiese e nuovi edifici, in parte bruciati nelle fornaci per ricavarne calce. Ciò che resta è la pianta delle sale stesse, ed è questa pianta che TimeLens riporta alla vista.
Puoi vedere tutti i TimeSpot di questo palazzo sul Palatino nella nostra pagina dedicata al Palazzo di Domiziano a Roma.
Per la storia più ampia degli scavi del Palatino, consulta il Parco Archeologico del Colosseo, che oggi gestisce il sito.


