La processione panatenaica spiegata attraverso il fregio del Partenone
Immagina l'intera Atene in movimento: cavalieri e carri, musicisti, anziani e giovani donne, tutti diretti verso l'Acropoli per onorare la dea Atena. Era la processione panatenaica, il culmine della più grande festa della città, e fu scolpita nel marmo tutto intorno al Partenone stesso.
La festa che univa una città
Ogni quattro anni, a partire dal 566 a.C., Atene celebrava le Grandi Panatenee, una festa solenne per il compleanno di Atena e per la città che lei proteggeva. Al centro c'era un unico dono: un nuovo peplo, una veste tessuta per molti mesi da un gruppo scelto di donne ateniesi. La processione lo portava fino all'Acropoli, dove veniva offerto all'antica statua di Atena. La festa era aperta ai cittadini ateniesi e univa la città in un orgoglio e una devozione condivisi.

La processione panatenaica scolpita nella pietra
A coronamento del Partenone, lo scultore Fidia progettò una fascia continua a rilievo che correva lungo la sommità della parete interna del tempio. Era lunga circa 160 metri e alta circa un metro. Due cortei di figure partivano dall'angolo sudoccidentale e procedevano in direzioni opposte, per incontrarsi infine sopra la porta orientale.
Per tutta la sua lunghezza il fregio mostra la processione in una varietà straordinaria: cavalieri che trattengono i cavalli, carri in movimento, inservienti che conducono buoi e pecore al sacrificio, portatori d'acqua, musicisti, anziani e giovani donne con le offerte. Al culmine, sopra la porta orientale, il nuovo peplo viene piegato e consegnato, sotto lo sguardo degli dèi dell'Olimpo seduti, raffigurati più grandi dei mortali intorno a loro.

Il significato dietro il marmo
Ciò che rende straordinario il fregio è il suo soggetto. La scultura dei templi mostrava di solito miti e leggende, mentre qui, insolitamente, i protagonisti sono comuni Ateniesi. Alcuni studiosi vi hanno persino visto un omaggio nascosto agli uomini caduti nella battaglia di Maratona. Qualunque fosse l'intento completo, il messaggio è chiaro: è una celebrazione della città stessa, dei suoi cittadini, della sua devozione e del suo orgoglio civico. Ai suoi tempi il fregio era dipinto a colori e dotato di redini e dettagli in bronzo, abbagliante in alto sulla parete.
Dove si trova oggi il fregio
Le sculture superstiti sono oggi divise tra il Museo dell'Acropoli di Atene e il British Museum di Londra, dove sono note come Parthenon Marbles. Guardata blocco per blocco, è difficile percepire la processione come un unico evento vivo. Il Museo dell'Acropoli fa un lavoro straordinario nel mostrare i pezzi rimasti del fregio nella loro posizione originale. Merita assolutamente una visita!
Guarda la processione panatenaica prendere vita
È qui che entra in gioco TimeLens. Sull'Acropoli vedi la processione panatenaica restituita intorno a te nel suo momento culminante, quando la città si riunisce per onorare la sua dea, invece di frammenti sparsi in gallerie lontane.
Vuoi sostenerci in questo progetto su Atene? Puoi farlo con pochi euro al mese tramite Patreon.


